Piazza Clavesana

Prende il nome dal presunto palazzo dei signori feudali, che probabilmente ebbero qui una seconda dimora, ora ridotta alle fondamenta, da individuare archeologicamente.
I resti del bel palazzo sul lato meridionale, molto interessante il lungo ballatoio con pozzo, sono del sec. XIV finale. Qui ebbe sede qualche edificio pubblico, forse la curia (il tribunale civile e criminale) dove i podestà amministravano la giustizia. Le loro abitazioni erano in affitto, scelte via via dalla comunità e quindi solo alla fine del sec. XVI in edificio dedicato, cioè l’attuale palazzo comunale.

L’edificio sul lato occidentale verso la Francia presenta inglobata una torre del sec. XIII nel lato a nord. Se vi fu il palazzo dei Clavesana, solo qui potrebbe aver avuto la sua collocazione, perché dotato anche di un bel giardino pensile sulla sottostante via delle Torri e disposto in corrispondenza delle mura del sec. XII.

La piazza fu sicuramente il centro amministrativo del Castrum, sede del Parrasio o palazzo e fatta lastricare dal podestà Antonio Grimaldi tra il 1472 e il 1482, come si evince dalla lapide commemorativa collocata in S. Giovanni.

E’ una delle due piazze ricordate negli statuti del 1363, dove venivano condotte le spose e dove si festeggiava. Collegate da un vicolo, una rughetta coperta del sec. XIII con splendidi portali coevi in pietra scolpita.

La rughetta, stradina tipica del ’200, è forse la parte antica del Castrum meglio conservata.

P. B.

Piazza Clavesana Diano Castello