L’evento accadde nel 1284 nei pressi di Porto Pisano, oggi periferia di Livorno.
Diano Castello non partecipò direttamente, ma diede il suo contributo all’alleanza con una galea allestita da un avo di Simon Boccanegra mediante contratto “ad apodixias”, cioè con garanzie.
La galea fu pronta l’anno successivo e servì a reintegrare la flotta genovese.
Il dipinto risale alla 2ª metà del sec. XVIII, come si evince dalle cornici dipinte “rococò” asimmetriche, ed è ispirato a due incisioni simili.
La prima è una xilografia del 1584 a corredo delle “Conventiones Dianensium cum Genuensibus contractae”; la seconda è un’incisione all’acquaforte per gli statuti stampati nel 1623.
Entrambe si riferivano alla prima battaglia del 1177, non fu mai citata la Meloria.
Non è un affresco, ma una tela che si poteva vedere ancora nel 1933.
Lo storico locale Agostino Bianchi, nella prima metà dell’800, la considerò un dipinto moderno.
Incollata sulla porta del Parlamento, fu restaurata, raschiandola per ripulirla più volte, perdendo la debolissima trama della tela e trasformandosi in una tempera murale.
P.B.


