La loggia

Costruita in sommario stile gotico verso la metà del secolo scorso a seguito del cedimento del sagrato, il volume, che corrispondeva a parte delle mura più antiche del sec. XII, fu svuotato e modellato come si vede oggi.

Contiene gli altorilievi di Silvio Novaro che ricordano lo sviluppo delle parrocchie del comprensorio dianese.

Un tempo vi furono appese alcune anfore romane del sec. I a.C., recuperate ad Albenga dall’archeologo Nino Lamboglia, ideatore dell’archeologia subacquea e dall’armatore della nave L’Artiglio Giovanni Quaglia di Diano Castello.

Dopo il loro furto si preferì spostare nell’aula consiliare comunale le lapidi originali antiche, sostituendole con copie.

Questa doveva essere la funzione della Loggia, un vero “Antiquarium”.

Ospita l’ufficio turistico che è disponibile tutti i giorni.

P.B.