Località S. Siro
La località, lontana dal castrum, al centro della valle del torrente S. Pietro, tra l’omonimo paese e la marina, fu luogo di transito in età romana, paleocristiana, bizantina e altomedievale.
Scavi recenti, condotti dalla dott.ssa Gandolfi e dalla Soprintendenza, hanno portato alla scoperta di un edificio absidato di una villa rustica di età romana, accanto ai resti della chiesa di S. Siro di ambito benedettino, citata nella donazione del 1123 del vescovo Aldeberto.
Sono le uniche rovine antiche del Dianese conservate all’aperto.
Poco più a nord si erge un palazzo del sec. XVI, fortificato ulteriormente nei primi anni del successivo, al tempo dell’aggressione sabauda, e infine in parte ingrandito nel ’700.
Una minuta cappella al suo interno conserva una pregevole Madonna Assunta di artista genovese. E’ in proprietà privata.
I reperti romani di S. Siro sono esposti nel museo del Lucus Bormani alla Marina.
P. B.